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"La scuola, l'istruzione, un lavoro fuori casa e l'indipendenza economica a poco a poco aprono alle donne nuovi spazi..." di Elena Bertolini, docente liceo "Da Vinci" Trento |
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Copertina: Un libro senza retorica, un racconto tenero, a volte crudo, che commuove, indigna e finisce per prendere il cuore. Eli: Quello che mi ha colpito di più in questa storia è il fatto che è popolata di tante persone diverse, ben caratterizzate e non omologate, fra le quali un bambino poteva fare le sue esperienze e, magari, sperare in un futuro migliore. Uge: … ma questa è una miniera di immagini, di modi di dire, di similitudini tratte direttamente dal lessico popolare. Oppure improntate a quel linguaggio dalla verve creativa dell’autrice. In ogni caso, integrate splendidamente nel racconto. Me lo sto proprio gustando il tuo ramanzo, cara Milvia, così sapido, così ricco di umori, di trovate. Due tre capitoletti ogni giorno, nel silenzio del primo mattino, per meglio accogliere questa atmosfera d’altri tempi e d’altri luoghi, ma che all’improvviso qua e là fa risuonare echi interiori: ricordi, paragoni, sprazzi d’infanzia, rumori, odori, giochi, attese. Scritto con garbo e con il cuore, ora in tuffo pieno sulla bambina che eri, ora con sorridente distacco. Quasi sempre con il gusto felice dell’ironia leggera, dello scherzo... Leggi tutto Liliana: … Né il terrorismo psicologico, provocato dalla sapienza antica dei proverbi e dalle disgrazie della vita, né i ceffoni distribuiti a ripetizione, né il diavolo dalle unghie rosse sono riusciti, né riusciranno mai, a far abbassare la cresta a chi possiede ali abbastanza forti da volare sempre più in alto, spinto dalla forza, che sempre si rinnova, e che rivela la certezza della riuscita, di tendere al possesso del Mistero. Ti auguro che lo strumento linguistico da te affinato e magistralmente usato nel tuo primo romanzo sia la via che ti conduce alla Conoscenza, con la speranza che tu, nell’operazione di epurazione dei ricordi, insieme al diavolo, non getti via anche l’acqua santa. Con affetto. Liliana. |
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