
Si tratta di un frattale, spesso chiamato anche farfalla di Lorenz, in relazione al suo famoso effetto farfalla.
| Usata con permesso. Copyright 1996, James P. Crutchfield. Tutti i diritti riservati. | Se osserviamo il formarsi del frattale, vediamo un curva che, pur avvolgendosi continuamente su se stessa, non si interseca mai (ricordiamo che di tratta di una curva tridimensionale), e dunque non ha mai uno stato perfettamente uguale a se stessa; passa da un´ala all´altra dell´attrattore mantendosi entro un confine prestabilito. Si dimostra inoltre una spiccata sensibilità alle condizioni iniziali: cliccate nella finestra a fianco per avviare il movimento a partire da una certa posizione, quindi cliccate in un punto molto vicino al precedente: vedrete che all´inizio le traiettorie restano molto vicine, ma in seguito le piccole differenze di posizione si amplificano fino a diventare ben distanti le une dalle altre... e questo anche se le traiettorie restano sempre all´interno dell´attrattore. [Potete scaricare questa applet per scopi di informazione personale, educativi o comunque non commerciali, accludendo la dicitura Copyright 1996, James P. Crutchfield. Tutti i diritti riservati.] Anche piccole pertubazioni diventano così significative da causare imprevedibili effetti nell’evoluzione futura del sistema: ecco un modello, seppur estremamente semplificato, della situazione metereologica, dal quale si evince come siano pressoché impossibili, ad esempio, le previsioni metereologiche a distanza maggiore di una settimana, stabilito che la conoscenza delle condizioni di partenza non è certo esatta al 100%. influenzare irrimediabilmente l´esattezza delle previsioni. ![]() Immagine tratta da wikipedia Lorenz si era ispirato al tipo più semplice di convezione (figura a sinistra), quello che ha luogo in una cella di fluido a forma di scatola riscaldata nella parte inferiore e raffreddata in quella superiore. | Quando un fluido viene riscaldato dal basso, tende a disporsi su celle cilindriche: il fluido caldo sale da un lato, si raffredda, e scende dall´altro. Lorenz descrisse il flusso attraverso tre equazioni differenziali: ![]() Approfondimento su WolframMathWorld e su Lorenz equation I simboli dx/dt, dy/dt, dz/dt rappresentano rispettivamente il tasso istantaneo di variazione delle variabili x, y e z rispetto al tempo t. |
Ovviamente dovremo anche esplicitare un valore iniziale per x, y e z: poniamo, ad esempio, x0 = 10, y0 = 20, z0 = 20.
Visto che le tre equazioni non sono risolubili l´idea è quella di usare un metodo di approssimazione e quindi, invece di considerare il tempo come variabile in modo continuo, lo facciamo variare in modo discreto. Invece che calcolare dx/dt, dy/dt, dz/dt troveremo Δx/Δt, Δy/Δt, Δz/Δt.
Poniamo Δt = 0.001 ricordando che, più piccolo è Δt migliore è l´approssimazione.
| Trasformiamo le equazioni: | Δx = Δt (σ(y0 - x0)) | x1 - x0 = Δt (σ(y0 - x0)) | x1 = x0 + Δt (σ(y0 - x0))
| Δy = Δt(ρ x0 - x0z0 - y0) | y1 - y0 = Δt(ρ x0 - x0z0 - y0) | y1 = y0 + Δt(ρ x0 - x0z0 - y0) | Δz = Δt (x0y0 - β z0)
| z1 - z0 = Δt (x0y0 - β z0)
| z1 = z0 + Δt (x0y0 - β z0)
| |
| Operiamo le sostituzioni: | Δt = 0.001 | x0 = 10 | y0 = 20 | z0 = 20 | σ = 10 | ρ = 28 | β = 8/3 |
| Al primo passaggio otteniamo: | x1 = 10 + 0.001 * 10 * (20-10) = 10.100| y1 = 20 + 0.001 (28*10 - 10*20 - 20) = 20.060
| z1 = 20 + 0.001(10*20 - 2.667 *20) = 20.060 | |
| Avremo: | x2 = x1 + Δt (σ(y1 - x1)) = 10.200 | y2 = y1 + Δt(ρ x1 - x1z1 - y1)= 20.119 | z2 = z1 + Δt (x1y1 - β z1) = 20.296 |
A = 10
B = 28
C = 2.667
x = 0.1
y = 0.2
z = 0.2
dt = 0.001
tappe = 0
maxtappe = 20000
Ripeti
x1 = x + dt * (-A * x + A * y)
y1 = y + dt * (B * x - y - x * z)
z1 = z + dt * (-C * z + x * y)
Unisci(x,z) con (x1,z1)
x = x1
y = y1
z = z1
tappe = tappe + 1
fino a quando tappe = maxtappe
| Frattale di Lorenz nel piano x-z | Frattale di Lorenz nel piano x-y |
Se volete un´immagine in 3-D, indicati rispettivamente con α β e γ gli angoli formati dagli assi x, y e z (ad esempio α = 45°,
β = 0° e β = 90°), e calcolatisx = senα sy = senβ sz = senγ cx = cosα cy = cosβ cz = cosγpotete rappresentare: x_s = (x * cx + y * cy + z * cz) e y_s = (x * sx + y * sy + z * sz) | ||
| | |
©2010 www.webfract.it